Camion travolge una donna in bici all’incrocio e ne provoca la morte. Il dramma a Milano

Ciclista travolta da un camion a Milano: indagini in corso per ricostruire la dinamica dell’incidente mortale.

di  Lucrezia CiottiPubblicato il 7 Luglio 2026 alle 19:22

Una donna di 67 anni è morta a Milano dopo essere stata travolta da un camion in zona Portello. L’incidente, avvenuto all’incrocio tra via Gattamelata e via Colleoni, è ora al centro delle indagini della polizia locale per chiarire la dinamica dello schianto e accertare eventuali responsabilità.

Camion travolge una donna in bici, lo schianto all’incrocio: epilogo drammatico

Una tragedia si è verificata nella tarda mattinata di martedì 7 luglio a Milano, nella zona del Portello, dove una donna di 67 anni, Laura Ghirardi, ha perso la vita dopo essere stata investita mentre era in sella alla sua bicicletta. Lo schianto è avvenuto poco prima delle 13 all’incrocio tra via Gattamelata e via Colleoni, in un’area caratterizzata da un intenso passaggio di veicoli.

Pubblicità
Fashion Brands, Designers Take A Stand Against Russia’s Invasion

La ciclista è stata colpita da un camion ribaltabile condotto da un uomo di 33 anni. Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli agenti della polizia locale, il mezzo pesante stava arrivando da via Colleoni e, con il semaforo verde, avrebbe iniziato una svolta a destra per entrare in via Gattamelata. Proprio durante questa manovra si sarebbe verificato l’impatto con la bicicletta della donna.

Pubblicità
Fashion Brands, Designers Take A Stand Against Russia’s Invasion

Al momento, però, la dinamica precisa non è ancora stata definita: gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi, tra cui quella che la 67enne stesse attraversando la strada sulle strisce oppure che procedesse lungo via Colleoni accanto al camion, trovandosi nella zona non visibile al conducente.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti rapidamente i soccorritori dell’Agenzia regionale emergenza urgenza con ambulanza e automedica. Le condizioni della donna sono apparse immediatamente molto gravi e i sanitari hanno tentato di prestarle le prime cure direttamente sull’asfalto prima di trasferirla d’urgenza all’ospedale Niguarda. Nonostante gli sforzi dei medici, i traumi riportati nello schianto si sono rivelati fatali e la ciclista è deceduta poco dopo l’arrivo in pronto soccorso.

Gli agenti della polizia locale sono rimasti a lungo nell’area per effettuare i rilievi, raccogliere elementi utili e regolare la viabilità. Le verifiche proseguiranno attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere presenti nella zona e delle testimonianze di chi potrebbe aver assistito alla scena, con l’obiettivo di ricostruire con precisione gli ultimi istanti prima dell’impatto.

Camion travolge una donna in bici: verifiche sui dispositivi di sicurezza e ipotesi investigative
Il conducente del camion, un uomo di 33 anni, si è fermato subito dopo l’incidente e avrebbe prestato i primi soccorsi alla vittima. Dagli accertamenti effettuati pare sia risultato negativo all’alcol test: i controlli, compresi quelli svolti in ospedale, avrebbero escluso l’assunzione di bevande alcoliche. In attesa di chiarire completamente le responsabilità e la dinamica dello schianto, il camionista è stato denunciato a piede libero per omicidio stradale.

Tra gli aspetti esaminati dagli investigatori c’è anche la presenza sul mezzo pesante dei sistemi obbligatori per il controllo degli angoli ciechi. Il camion, secondo le prime verifiche, era dotato di sensori acustici e visivi progettati per segnalare la presenza di pedoni e ciclisti nelle aree non coperte dagli specchietti retrovisori. Ora sarà necessario stabilire se tali dispositivi fossero funzionanti e se abbiano avuto un ruolo nella mancata percezione della ciclista.