Prende a calci e pugni i poliziotti e li manda in ospedale: bloccato col taser

Arrestato un 33enne tunisino: ha reagito con violenza durante l’identificazione in Questura, ferendo i poliziotti. In carcere anche una 43enne bresciana ricercata per un ordine di carcerazione
Una segnalazione per due persone che si aggiravano con fare sospetto nel parcheggio di una banca si è trasformata in una violenta aggressione contro gli agenti della Polizia di Stato. È accaduto nei giorni scorsi a Brescia, dove un cittadino tunisino di 33 anni è stato arrestato dopo aver preso a calci e pugni i poliziotti intervenuti. Per bloccarlo è stato necessario utilizzare il taser. Nella stessa operazione è stata arrestata anche una donna bresciana di 43 anni, sulla quale pendeva un ordine di carcerazione.

La segnalazione dalla banca di via Cefalonia
L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112. L’addetto alla sicurezza di un istituto bancario di via Cefalonia aveva notato, attraverso il sistema di videosorveglianza, due sconosciuti che si muovevano nel parcheggio interrato.
Le Volanti della Questura hanno raggiunto rapidamente la zona e li hanno subito individuati; erano ancora nei pressi della banca. Non avendo con sé documenti di identità, sono stati accompagnati negli uffici della Questura per gli accertamenti.
L’aggressione in Questura e l’uso del taser
È proprio durante le procedure di identificazione che la situazione è precipitata. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, il 33enne avrebbe rifiutato di collaborare, andando in escandescenze e aggredendo gli agenti con calci, pugni e spinte.
Nel corso della colluttazione, uno dei poliziotti ha estratto il taser nel tentativo di fermarlo. Poiché la sola minaccia dell’utilizzo dell’arma non è bastata a calmarlo, il dispositivo è stato impiegato per immobilizzare l’uomo, che è stato infine bloccato e arrestato.
Nei suoi confronti sono stati contestati i reati di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre alla violazione della normativa sull’immigrazione, essendo irregolare sul territorio nazionale.
L’aggressione ha provocato il ferimento di alcuni poliziotti, soccorsi dal personale sanitario della Poliambulanza. Gli agenti hanno riportato contusioni, lividi e, in un caso, la lussazione di una spalla.
Arrestata anche una donna ricercata
Durante gli accertamenti è emerso anche che la donna fermata insieme allo straniero, una 43enne bresciana senza fissa dimora, era destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Como.
La donna doveva scontare una pena complessiva di un anno e due mesi di reclusione per diversi reati commessi in passato. Al termine delle verifiche è stata quindi accompagnata nel carcere di Verziano per l’esecuzione della pena.
Trasferito al Cpr in attesa dell’espulsione
Al termine delle procedure, il Questore Paolo Sartori ha disposto nei confronti del 33enne tunisino il trasferimento al Centro di permanenza per i rimpatri di Bari.
L’uomo è stato accompagnato dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione in vista del rimpatrio in Tunisia, dove sarà espulso dal territorio nazionale.